Ancora sulla biblioteca Tilane: i commenti di Oscar Figus (segretario PD) e dell’architetto Carlo Grossi

Oscar Figus

Oscar Figus, segretario del Partito Democratico di Paderno Dugnano, dopo che ho messo il link al mio post sul suo profilo facebook ha dato questa risposta, critica ma non priva del senso dell’umorismo che è una delle poche persone in giro ad avere. Segue quello dell’architetto Carlo Grossi.

“Quello che dice Duns Scoto è vero per fede 🙂

Le opinioni di Massetti, Arcari sono opinabili,
anche quelle di Rubagotti e di Figus (chiaramente quelle di Figus meno)

Ma se tu hai delle perplessità su qualche aspetto della Tilane o avresti preferito lasciare tutto in Gargantini (non discuto qui il merito della questione) come fai a dedurne che :
* esiste una questione dogmatica sulla Tilane
* la Aulenti è meno brava di un qualsiasi geometra
* tra l’altro perché lavora su commessa

ci sono architetti che lavorano senza commessa ?
Non può essere che altri la pensino diversamente da te ?

Nessuna delle cose umane nasce perfetta.
Io vivo in una casa che non hai mai visto un architetto ma solo geometri e ti garantisco che sta messa peggio delle Tilane. Da questo non ne deduco che tutti i geometri sono incapaci né che tutti gli architetti sono bravi e neanche che tutti i politici sono ladri (che oggi va tanto di moda)

Il problema del nostro tempo (oltre al ciaffrico) sono le generalizzazioni (soprattutto pro domo propria)”

Ecco la mia risposta per punti

Lasciar tutto in Villa Gargantini?

Una cosa alla volta: il punto non è lasciar tutto in Gargantini, io stesso ho scritto che gli scaffali erano troppo alti e quello era un limite. Ma quando molti anni fa il comune ha messo la biblioteca là, con gli standard di allora che erano più tarnquilli di quelli di oggi sulle barriere architettoniche è stata una scelta molto moderna. Invece di lasciare andare in malora una villa, come è successo per la Villa Belloni, la si è salvata, invece di togliere un pezzo di verde per costruire un nuovo palazzo si è ristrutturato un edificio esistente e lo si è reso disponibile a tutti i cittadini. E’ quello che chiedono tutti gli ecologisti oggi nel 2012, il comune di Paderno ha fatto questa cosa nel 1976.

Cosa intendo per dogma sulla Tilane

La questione dogmatica sulla Tilane la si vede per come il parere sulla perfezione della biblioteca non venga scalfito nei blog di fronte al fatto che vengono riportate non opinioni ma fatti, che dimostrano debolezze forti del progetto. E’ un po’ come se uno ti dicesse: questa Mercedes è fantastica, ti serve perché avevi bisogno di una macchina di rappresentanza, non capisci quanto risparmi perché hai una macchina nuova che consuma di meno ed è ibrida così ci giri in città quando c’è il blocco e quando tu fai notare che si spegne in salita ti dice che sei fuoriluogo o ti risponde esattamente le stesse cose.

La Aulenti era meno brava di un geometra?

io non ho scritto che la Aulenti è meno brava di un geometra. Io ho scritto che gli errori di progettazione della Tilane un geometra non li avrebbe fatti. Questo non perché un geometra sia + intelligente della Aulenti, ma perché il suo problema è fare cose abbastanza terra a terra non vincere bandi internazionali dove conta la spettacolarità del progetto. Se ti proponi a un concorso internazionale con un ponte fatto bene ma anonimo non ti aprono nemmeno il progetto. Non ci si scivola, ci sono le porte alle aule mostre ma non ti aprono nemmeno il progetto. Per vincere devi stupire, e a furia di stupire puoi fare errori anche più grandi di quelli della Aulenti, come lo stadio di Montreal crollato per pioggia di cui parla Grillo in questo filmato (minuto 2:41)

Cosa chiede il mercato agli architetti?

Tutti gli architetti lavorano per commessa: quello che scrivevo è semplicemente che come tutti i professionisti anche gli architetti devono fare i conti con quello che chiede il mercato. La Apple è cattiva se facendo uscire un telefono che non faceva granché un sacco di gente lo ha comprato a prezzi stratosferici e continua a comprarlo anche se esistono alternative economiche sul mercato, e magari la pila dura anche di più? No la Apple non è cattiva, la apple per vivere deve fare quello che il mercato chiede. Potrebbe fare qualcosa di più per “educare il mercato”, ma mi sembra troppo chiedere a un’azienda privata che vive sul consumo di beni di lusso di fare propaganda pauperista. Quindi se agli architetti si chiede l’opera sensazionale che va ai limiti della resistenza dei materiali, loro dovranno andare in questa direzione. Se le amministrazioni pubbliche cercano architetti superstar (la parodia di Crozza non penso nasca da un pregiudizio di destra) lavora di più chi riesce a entrare in quel cliché. Sta ai cittadini far capire alle amministrazioni locali che non è quello che vogliono per la loro città. Che un megapalazzo della Regione Lombardia nuovo è un insulto ai tanti edifici di valore storico che nemmeno sono stati messi in sicurezza contro il terremoto e che potevano essere recuperati e ospitare degli uffici ed è un insulto all’idea di città policentrica dato che hanno pensato bene di farlo a 2 passi dal duomo invece che sfruttare le tante aree dismesse più lontane

Il palazzo delle poste di Bolzano dopo la ristrutturazione, un progetto poco appariscente nell’aspetto ma molto nella bolletta: i costi di climatizzazione dell’edificio sono stati tagliati del 90%. (foto dal sito http://www.urbanfile.org/it/2009/06/ristrutturazione-ex-palazzo-delle-poste-2palazzo-prov-xi/)

Un’altra architettura è possibile, anche in Italia

A chi pensa che sia impossibile che degli amministratori pubblici la pensino così consiglio di informarsi sulla ristrutturazione del palazzo delle poste di Bolzano, non mi pare che sia stato fatto da un architetto di fama internazionale, Josef March è modestamente un dipendente della provincia dell’Alto Adige (direttore di dipartimento e della ripartizione per l’edilizia), e a vederlo non sembra così innovativo a livello estetico però “Va rilevato che si tratta del primo edificio pubblico italiano del tipo “edificio passivo”, con un consumo energetico corrispondente a circa un litro di gasolio (12 kWh per metro quadro e anno). …Grazie al notevole risparmio energetico, è possibile abbassare di circa il 90 per cento le spese di gestione e gli oneri conseguenti per il riscaldamento e il raffrescamento di un edificio.

Il commento dell’architetto Carlo Grossi al mio post 

L’orrendo ago nella bella piazza Cadorna

Concordo: ho sempre considerato la Aulenti molto sovrastimata, e non intendo cambiare idea solo perché è deceduta. Sicuramente brava, ma molto di maniera e legata al periodo. Uno di quei colossi che a distanza di 50 anni verranno ricordati solo nelle tesi di dottorato più astruse.
Un esempio: Piazza Cadorna. Fosse stata fatta 15 anni prima sarebbe stata se non altro alla moda. Fatta all’inizio del secolo ha lo stesso effetto del giubbotto da paninaro con i capelli all’Umberto. L’avesse fatta chiunque altro gli avrebbero chiesto i danni. Ma venendo dalla maggica mitica gae…
Piazza Cadorna è l’espressione del provincialismo culturale di quel periodo, di una pseudometropoli che si credeva una grande mela e invece era un rapanello…
Quello di Bolzano è un esempio: poca pomposità e fatti concreti.

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Informazioni su Gianni Rubagotti

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