Chiesa di San Marco, Milano)

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Questo è il video girato durante la terza parte del Viaggio nei navigli scomparsi

Seguono alcuni appunti sulla chiesa basati sul libro “La chiesa di San Marco in Milano” a cura di Maria Luisa Gatti Perer (Banca Popolare di Milano, 1998), che devono essere completati in vista di una visita specifica.

Le tre statue della facciata

La facciata è frutto di un restauro del 1871 di Carlo Maciachini che mantenne il portale a tutto sesto in marmo con architrave, una galleria di archetti gotici, il rosone e tre statue di santi attribuite a Giovanni di Balduccio o al Maestro di Viboldone nella lunetta mosaico rappresentante la Madonna fra santi, copia dell’affresco originale di Angelo Inganni.

I 3 santi sono, da sinistra, Sant’AgostinoSan Marco e Sant’Ambrogio. Sant’Agostino indossa la veste degli eremitani agostiniani anche se porta in testa la mitra episcopale. In mano tiene un libro aperto e con l’indice della mano destra ne addita il testo, “Hic me genuit in Christo” (credo “questo mi ha fatto nascere in Cristo”, immagino faccia riferimento alla storia della sua conversione).
San Marco tiene in mano un piccolo leone alato(suo simbolo). Sant’Ambrogio ha veste episcopale (a differenza di Agostino).

Cristo con San Pietro, San Paolo e 2 santi (sottarco della terza cappella del transetto meridionale) (pag 42)

Il sottarco è la faccia inferiore di un arco,  su questa, al Centro c’è il rettangolo dove appare Cristo, l’unico a essere perpendicolare all’arco stesso.

Cristo con la mano destra tiene aperte 3 dita (simbolo della Trinità?) e con la mano sinistra tiene aperto un libro con la scritta “Ego sum lux mundi” (“Io sono la luce del mondo”, Vangelo di Giovanni 8,12)

A conferma della scritta dal capo si diffondono raggi di luce.

Le altre 4 figure ancora visibili sono invece parallele all’arco, con la testa rivolta al Cristo e con nella parte alta del riquadro degli archetti polilabati (cioè piccoli archi a lobi ripetuti).

A destra del Cristo sta San Pietro, a sinistra San Paolo (con una spada, forse in ricordo del suo passato anticristiano)

L’opera dovrebbe essere degli anni 40 del Trecento.

Madonna col Bambino, Sant’Agostino e la famiglia Aliprandi (seconda cappella del transetto meridionale) (pag 45)

Il quadro vede al centro una Madonna che tiene in braccio Gesù bambino.

Alla sua sinistra Sant’Agostino le presenta 3 persone inginocchiate. Alla sua destra ci sono altre 3 persone inginocchiate.

tra le 3 persone inginocchiate chi le porge una specie di casetta dovrebbe essere Salvarino Aliprandi che in realtà le sta mostrando un modellino di cappella, morto poco prima che venisse realizzata.

Accanto avrebbe i figli Aziolo e Antoniolo (un Antonio Aliprandi risulta consigliere Generale dell’Ordine degli agostiniani tra il 1385 e il 1388).

Alla destra della Madonna ci sono 3 figure, sempre inginocchiate, probabilmente i fondatori della cappella cioè Erasmo, Arnolfo e Giovannolo Aliprandi. In particolare Erasmo ha il berretto e l’abbigliamento di un giudice, difatti fu procuratore di Bernabò Visconti.

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Informazioni su Gianni Rubagotti

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