La Roggia Gerenzana

Gli uomini non hanno cambiato il territorio dove vivevano solo con edifici e strade ma anche con corsi d’acqua artificiali per facilitare l’attività agricola.

Curiosando fra gli archivi di 4 ho trovato ben 2 articoli di Tammaro su questa roggia, oggi in gran parte nascosta, che ne descrivono il percorso, non segnalando però che esiste un tratto scoperto della roggia in centro a Milano vicino all’ex-Scuderia Stabilimento della Società Anonima degli Omnibus e Tramways.

Ne cito qualche passaggio:

” la roggia Gerenzana attraversa primariamente due zone milanesi, la 3 e la 4. Essa infatti nasce in zona 2, ma il suo percorso in quella circoscrizione è di poche centinaia di metri. La roggia si dirama dall’incrocio del Seveso e del Naviglio della Martesana, da cui prende l’acqua, nell’isolato che attualmente è contornato dalle vie Melchiorre Gioia ad ovest, Schiaparelli a nord, Copernico ad est e Tonale a sud”

“Nell’ottocento, la roggia Gerenzana alimentava i bagni Diana, la prima piscina pubblica all’aperto di Milano. Anche dopo la trasformazione in Hotel Kursaal Diana, nello spazio interno, i camerini cingevano sotto le fronde del giardino la vasca, parallela al bastione e alimentata dalla roggia Gerenzana, la cui acqua veniva filtrata tramite mucchi di ghiaia e sabbia.Inoltre, nel quadrilatero compreso tra Piazza Oberdan, via Spallanzani, via Melzo, via Lambro e Mascagni, lì accanto, fu costruito nel 1861 lo stabilimento della Società Anonima Omnibus e Tramways, che gestì la rete dei tramway di Milano e la prima linea di tram a cavalli tra Milano e Monza, inaugurata nel 1876 dal Principe Umberto. Ebbene, anche qui la roggia Gerenzana veniva utilizzata, in quanto riforniva gli abbeveratoi per cavalli.”

“Attraversata piazza Insubria, il suo percorso inizia a rendersi visibile e si conclude nelle campagne di San Giuliano Milanese, un tempo proprietà dei Marchesi Brivio Sforza, i cui campi irrigava…Nel 1606 essi acquistarono i terreni necessari per la costruzione della roggia Gerenzana.”

http://www.quattronet.it/79_novembre/79_gerenzana.htm

“Vi è tuttavia un’altra notizia storica, di notevole spessore, che voglio qui ricordare in quanto, pur non essendo avvenuta in Milano, ebbe per la città una importanza innegabile.

Parliamo della battaglia di Marignano (altro nome di Melegnano), svoltasi nella Piana dei Giganti (nei pressi di Zivido, borgo medioevale ottimamente conservato) nel 1515 tra francesi e svizzeri, e strettamente correlata alla difesa di Milano dagli invasori d’oltralpe; essa prese anche il nome di Battaglia dei Giganti.Una delle aree coinvolte nella battaglia fu senz’altro quella delle chiese di Sant’Eusebio e di Santa Maria della Vittoria (ed annesso monastero). Ebbene, come risulta da una cartina del 1889, che descrive la situazione nel 1639, il territorio di quest’area, (intendendo con questo anche la facciata della chiesa della Vittoria) è attraversato dalla roggia Gerenzana, che fu quindi silenziosa testimone della famosissima battaglia.”

http://www.quattronet.it/80_dicembre/80_gerenzana.htm

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